Nonostante viviamo in democrazia e nel terzo millennio, da più parti non smettono gli attacchi reazionari e oscurantisti dei sessuofobi: di chi crede che le persone interessate al sesso siano pericolose (!); di chi non trova miglior sfogo alle sue nevrosi, che cercare di controllare i corpi e la felicità altrui. Perché, parliamoci chiaro, solo chi ha problemi psicologici può preoccuparsi che altri se la stiano godendo...
"Il puritanesimo è l'ossessiva paura che qualcuno, da qualche parte, possa essere felice."
(Henry Louis Mencken)
Democrazia e condizionamenti
Uno dei fondamenti della democrazia, è che ciascuno è padrone di sé, libero di decidere cosa fare della propria vita; questo dovrebbe naturalmente includere anche la sessualità. Ma siamo così condizionati da precetti moralistici e ipocrisie religiose, da accettare passivamente continue pressioni in tal senso. Poiché ne siamo influenzati fin dalla nascita, ci sembra normale.Ma non è normale, nè tantomeno naturale: fra i popoli dove non esiste repressione sessuale (che magari chiamiamo "primitivi"), fenomeni come la violenza sessuale, i delitti passionali, la prostituzione e le disfunzioni sessuali sono assenti o molto ridotti. Quando si reprime la Natura, si ottengono disastri.
Ecco perché, in questo post, voglio ribadire con molta decisione il diritto a una sessualità libera, come è nella natura umana. Naturalmente questo non vuol dire violare gli altri o la legge, imporre i propri gusti o condizionare le persone. Ma all'interno dei limiti stabiliti (non dalla Chiesa, ma dalla società civile) e condivisi da tutti, non ci dovrebbero essere vincoli alla sessualità delle persone. Perché la sessualità è uno degli elementi fondamentali della natura umana e della felicità.
I diritti da non dimenticare
- Vivere la sessualità come più preferisci è un tuo diritto.
Puoi praticare qualsiasi modalità, situazione, gioco o preferenza. L'unica condizione valida è che avvenga tra adulti consenzienti. Tutto il resto sono solo fatti vostri, su cui nessuno può intromettersi. - Toccare il tuo corpo è un tuo diritto.
E' indispensabile per sapere cosa ti piace, cosa no, e come. Ed è anche importante per vivere meglio il sesso con altre persone; non puoi goderti pienamente la sessualità se non conosci il tuo corpo (vedi post sulla masturbazione). - Vivere la sessualità gioiosamente è un tuo diritto.
Niente vergogna, niente sensi di colpa, niente pudori, niente imbarazzi: è tutta "spazzatura" con cui ti hanno riempito la testa. Il sesso (fatto bene) è una cosa meravigliosa, e dovrebbe produrre solo gioia e piacere. A volte anche delle belle risate! :-D - Stare bene nel tuo corpo è un tuo diritto.
L'importante è che il tuo corpo piaccia a te. Se ad altri non piace, è un problema loro. Se non piace al tuo partner, perché ti ha scelto? Non farti condizionare dai gusti altrui (vedi post sui canoni estetici). - Avere orgasmi è un tuo diritto.
Se il tuo partner non sa darteli, chiediglieli e parlatene; esprimi le tue esigenze, cosa ti piace e cosa no. Non rassegnarti a farne a meno. E ricorda che puoi sempre darteli da te. - Usare ogni parte del tuo corpo per godere, è un tuo diritto.
Se una parte del corpo dà sensazioni piacevoli, vuol dire che ha anche quello scopo (Dio non fa cose a caso): usala. Non ci sono parti "sporche" o "imbarazzanti"; sono solo idee che ti hanno messo in testa. - Parlare di sesso è un tuo diritto.
Non c'è nulla di cui vergognarsi: la sessualità è naturale, sana, benefica, economica ed ecologica. L'unico peccato è l'ignoranza. Più comprendi la sessualità, meglio la vivi. Se qualcuno si vergogna parlando di sesso, rispettalo e parlane con altri, ma non subire i suoi giudizi (è un problema suo). - Chiedere di ricevere sesso orale è un tuo diritto.
Ovviamente il tuo partner può rifiutarsi, ma parlatene: "Perché?" Per le donne, ricevere sesso orale è un'ottima strada per facilitare l'orgasmo - non rinunciatevi. Dare sesso orale è un atto d'amore. Si può anche fare e ricevere contemporaneamente - il che è molto democratico (NB: la pulizia intima aiuta ;-) ). - Coltivare fantasie sessuali è un tuo diritto.
Ci sono dei limiti a quello che si può fare concretamente, per rispetto degli altri e per la civile convivenza. Ma non c'è nessun limite alle tue fantasie: nella tua mente puoi immaginare assolutamente quello che ti va, e goderne. Non c'è nulla di sbagliato e non fai male a nessuno (ricorda solo di distinguere tra fantasia e realtà). Può anche essere divertente condividere le fantasie fra partner. - Vivere la sessualità senza timore di gravidanze è un tuo diritto.
Se sei una donna, informati e scegli il metodo contraccettivo che preferisci. Se non vuoi farlo senza protezione, rifiuta la penetrazione. Esigi rispetto.
Se sei un uomo, informati e considera la vasectomia. Se la donna non vuole farlo senza protezione, non forzarla: offri rispetto.
Se non vi sentite sicuri, esplorate forme di piacere alternative alla penetrazione: usate la fantasia, e il resto del corpo. - Vivere la sessualità senza schemi è un tuo diritto.
Non è indispensabile essere innamorati per godere di rapporti appaganti (vale sia per uomini che per donne); non sempre si può avere tutto insieme. Perciò se ti capita, non sentirti in colpa. Solo, sii onesto con il/la partner: fare sesso senza essere innamorati è ok, ingannare gli altri decisamente no. - Scegliere i partner che preferisci è un tuo diritto.
Se ti piacciono gli uomini, le donne o entrambi, riguarda solo te. Idem se ti piacciono alti o bassi, magre o grasse... Non devi rendere conto a nessuno per i tuoi gusti sessuali. - Essere bene informato sulla sessualità, è un tuo diritto.
Perseguilo attivamente: parlane, informati, sperimenta, condividi. L'ignoranza è pericolosa. Se qualcuno afferma che "Di certe cose non si dovrebbe parlare", è un suo limite e un suo problema. - Vivere in modo integrato la sessualità, è un tuo diritto.
"Integrato" vuol dire che gli ambiti fisico, emotivo, mentale e spirituale sono in armonia. Non c'è opposizione tra sessualità e spiritualità (anzi!): se qualcuno lo afferma, è un ignorante, e probabilmente vuole manipolarti.
Naturalmente, con "diritto" non intendo dire che qualcuno ti debba qualcosa, o che puoi pretendere dagli altri; ma che nessuno può negarti a priori la possibilità di vivere quanto sopra. Se accade, è una violazione della democrazia.
Quando incontri qualcuno che cerca di limitare la tua sessualità, è molto probabile che sia una persona disturbata e/o infelice, che compensa cercando di controllare la vita altrui (di solito tramite sensi di colpa). Non ci cascare; compatiscilo e ignoralo, o digli chiaramente che non ha nessun diritto di influenzare gli altri.
Per quanto riguarda l'opinione di Dio sulla sessualità, e la sessuofobia comune a molte religioni, interessante e rivelatore è il libro di Neale D. Walsch "Conversazioni con Dio", volume 2 (vedi nella Bibliografia).
"Riguadagnate e reclamate la vostra sessualità.
Celebratela, godetela, possedetela!"
(Dio, in "Conversazioni con Dio" di Neale D. Walsch, vol. 2)
