09 marzo 2010

La natura dell'amore

"Amore" è una di quelle parole persino abusate, ma su cui non c'è comune accordo né significato univoco. Per alcuni è sinonimo di passione, per altri di impegno, di bisogno, di altruismo, di attaccamento e dipendenza, di sacrificio...
In passato c'è anche stato chi ha ritenuto che Amore e Morte ("Eros" e "Thanatos") fossero collegati - ma io non sono d'accordo.

Ora, non pretendo certo di dettar legge su un argomento così fondamentale, antico e dibattuto. Probabilmente, l'amore è una di quelle cose che non possono essere definite in modo definitivo e oggettivo. Almeno in parte, esso è un fenomeno trascendente e - come tale - va oltre la nostra comprensione e giudizio razionale.
Ma siccome in questo blog si parla anche di amore, ed esso è così prezioso nelle nostre vite (e indispensabile - a mio parere - per la nostra felicità), è utile definire cosa intendo quando parlo di "amore".

Amore: l'altro al centro

Per come lo intendo io, l'amore è essenzialmente avere a cuore la felicità dell'altro. Quando amiamo qualcuno, il suo ben-essere è per noi importante quanto il nostro (o anche di più).
E' il significato letterale del "voler bene": ovvero, desidero il tuo bene, qualunque esso sia, anche a discapito del mio. E' uno "stato di grazia" in cui il nostro naturale egoismo si acquieta e l'altro assume un posto centrale nei nostri pensieri. Quando accade, quello che era "Altro da Noi" non è più lontano ed estraneo, ma ci diventa prossimo, familiare, prezioso: ci sta a cuore, ci è caro, ce ne prendiamo cura.

Amore o bisogno?

Quando amiamo, ci comportiamo così anche se non ci porta alcun vantaggio diretto. Persino a nostro svantaggio.
Questa precisazione è importante, perché spesso è facile confondere l'amore con il bisogno. Approfondirò meglio questa distinzione in altro post, qui voglio solo osservare come:
  • Quando sono guidato dall'amore, l'obiettivo primario è il bene/felicità dell'amato (il mio interesse è secondario, o irrilevante).
    Il fine è altruistico.
  • Quando sono guidato dal bisogno, l'obiettivo primario è quello che io desidero (il mio interesse è rilevante, ed alla fine è ciò che conta).
    Il fine è egoistico.
Certo, anche quando abbiamo bisogno di qualcuno, vogliamo che questi sia felice... ma a condizione che lo sia con noi. Non ci va bene che sia felice con altri, vogliamo possederlo.
Il bisogno pone sempre delle condizioni: "Ti amo a condizione che tu...", mentre l'amore autentico è privo di condizioni: "Ti amo perché tu sei tu".
Naturalmente, amore e bisogno spesso coesistono, ma restano comunque due pulsioni ben diverse.

Accettazione e libertà

Infine, l'amore autentico ha sempre due caratteristiche essenziali: accettiamo l'altro e lo lasciamo libero. Quando amiamo qualcuno:
  • Lo accettiamo per come è. Riconosciamo il suo valore. Accogliamo le sue imperfezioni. Non cerchiamo di cambiarlo.
  • Lo lasciamo libero. Anche quando non ci fa comodo, o non siamo d'accordo, o ci fa soffrire. Lasciamo che sia come vuole, rispettiamo le sue scelte.

Se il bisogno è la necessità di riempire un nostro vuoto o carenza, l'amore è il desiderio che l'altro raggiunga la sua massima pienezza. Il bisogno nasce dalla mancanza o dalla paura, l'amore nasce dalla ricchezza e dalla gioia.

"Forse l’amore è il processo con il quale ti riconduco dolcemente a te stesso.
Non a ciò che io voglio che tu sia, ma a ciò che sei."

(Leo Buscaglia, in "Vivere amare capirsi")

2 commenti:

  1. Le cose che scrivi mi tengono sempre attaccata al monitor...

    E mi fanno andare la mentein "ipersinapsi" :)
    Quante cose ti chiederei! :)

    RispondiElimina
  2. Bene bene. :-)
    Quando qualcosa ci smuove dentro, è segno che stiamo crescendo... :-D

    Quanto al chiedere... accomodati. Qs blog serve anche x quello.

    RispondiElimina